venerdì 12 agosto 2005

I sopravvissuti .Un nuovo inizio per l'Umanità

Veniamo alla terza seriecult” dedicata a chi negli anni settanta navigava intorno ai vent’anni e a tutti coloro, di qualsiasi età, cui piace volare con la fantasia.

I sopravvissuti 38 episodi, divisi in tre serie prodotte dalla BBC tra il 1975 e il 1977.



Il libro di Terry Nation uscì nel 1978 (ma con un finale diverso, assolutamente pessimista).



Telefilm inglese e sicuramente influenzato dal capolavoro di John Wyndham “Il giorno dei Trifidi”.

Un incidente di laboratorio sprigiona un virus mortale che, in breve tempo, prima che si riesca a trovare un antidoto, si diffonde in tutto il mondo.
Eccezionale l’impatto emotivo delle scene iniziali, con il biologo contaminato che diffonde prima in aereo, poi in un congresso scientifico, il virus che, così, raggiunge tutto il mondo.

Sopravvivono in pochi.
Chi è naturalmente immune e chi ha vinto la malattia.
Il telefilm narra le vicende di un gruppo di inglesi sopravvissuti.

Caratteri diversi, ma tutti protesi ad uno scopo: la sopravvivenza, nella consapevolezza che il futuro dell'Uomo sulla Terra sarebbe dipeso dalla loro capacità di superare la catastrofe.

La prima serie ha avuto come protagonista assoluta Carolyn Seymour nella parte di Abby Grant, guarita dalla malattia, alla ricerca del figlio e a capo di una comunità di sopravvissuti, spesso in contrasto con l’altro “capo” Ian McColluch (Greg), anche se uniti contro chi, sfruttando l’assenza di ogni regola, vuole imporre la legge del più forte.



Sicuramente la prima serie ha un impatto più forte della seconda (la terza serie non è stata mai trasmessa in Italia).

Una particolarità: la serie è stata vista prima grazie alla TSI (Televisione della Svizzera Italiana) che in quegli anni rappresentava l’unica alternativa, almeno per il Nord Italia, al monopolio RAI, assieme a TeleCapodistria e TeleMontecarlo.

Di questo telefilm, che pure ha rappresentato l’apripista di un genere che ha, forse, avuto la sua punta con Virus letale (film del 1994 con Dustin Hoffman, René Russo e Donald Sutherland) non esistono cassette o dvd, tanto che gli appassionati, che si ritrovano in un gruppo di discussione cui ci si può iscrivere, scrivendo a isopravvissuti-subscribe@yahoogroups.com, hanno promosso una petizione per richiedere che il telefilm sia nuovamente trasmesso in Italia, completato con la terza serie inedita per noi e siano anche prodotti i Dvd in Italiano (esistono solo in lingua originale).

Chissà che il futuro SCI FI Channel non possa, a quasi 30 anni di distanza, farci vedere come è finita l’avventura dei Sopravvissuti.


Allora come ora, nel vedere questi prodotti del “dopo catastrofe” o leggendo romanzi come “Il Giorno dei Trifidi” o “I trasfigurati” sempre di John Wynadham, mi domando: come ce la caveremmo noi, uomini del presente, con le nostre conoscenze parziali e settorizzate, se dovessimo trovarci nella necessità di sopravvivere, senza tutti i servizi e i prodotti della nostra Civiltà ?

giovedì 11 agosto 2005

Spazio 1999:addio alla Luna

Continuando nell’excursus estivo sui cult dell’adolescenza e con una logica consecutio, arriviamo a Spazio 1999 , prodotto dalla stessa fortunata coppia Gerry e Sylvia Anderson.





UFO aveva ottenuto un grande successo e allora si stava preparando una terza serie, con un soggetto innovativo: gli Alieni attaccavano base Luna che si staccava e andava alla deriva nel cosmo con tutto il suo personale.

Nel corso del progetto fu deciso di abbandonare il vecchio UFO per dar vita ad una serie nuova di zecca: nasce così Spazio 1999.

Il primo episodio è un tipico prodotto inglese: dalla quieta normalità, con un crescendo wagneriano, si arriva al distacco della Luna dall’orbita terrestre ed al suo vagabondare per le stelle, con avventure di ogni genere, incontrando alieni buoni e cattivi.





E caratteristico anche il personaggio del politico supervisore, arrogante e pieno di se, che rimane bloccato su Base Alpha e … farà una brutta fine, figlia della sua grettezza, alcuni episodi dopo.

Il telefilm (del 1973, arrivato in Italia due anni dopo) consta di due serie, la prima di produzione italo inglese e la seconda preparata specificatamente per il mercato americano.

Dal mio personale punto di vista è meno avvincente di UFO, ma ugualmente godibile.

I personaggi sono ben caratterizzati (attori di spessore come Martin Landau, la moglie Barbara Bain e Barry Morse) e ha una suo pubblico di affezionati fans e probabilmente ha avuto anche più successo rispetto a Ufo, sfruttando anche la ripresa della fantascienza di fine anni settanta e le tecnologie più perfezionate che sono state messe in campo.





Nel 1973, l’anno 1999 doveva sembrare abbastanza lontano per ambientarvi un telefilm che prende l’avvio da un disastro non di poco conto (il distacco della Luna dall’orbita terrestre provocherebbe un bel po’ di sconquassi nel nostro piccolo globo !).

Era un’abitudine di quegli anni pensare ad un futuro abbastanza vicino figlio di eventi catastrofici (non vorrei che gli attuali ecoambientalisti siano cresciuti guardando troppa fantascienza ) e viene alla mente un (bel) film con Charlton Heston, intitolato 1975:occhi bianchi sul pianeta Terra del 1971 (tratto da un romanzo di Richard Matheson) dove si immaginava la Terra dopo una guerra batteriologica.


E se le arti non sono altro che la rappresentazione delle sensazioni e dei sentimenti dell’autore, non possiamo che essere confortati da questi film e telefilm del nostro recente passato: la realtà non è mai così brutta come spesso si indulge a dipingerla.

da Blacknights dell' 11 agosto 2005

martedì 9 agosto 2005

Ufo Shado chiama Base Luna

Chi si ricorda della serie di Gerry e Sylvia Anderson, “UFO” ?



Era l’inverno del 1970 e i primi episodi (alcuni addirittura “censurati” dalla pudica Rai dell’epoca) venivano trasmessi alla domenica pomeriggio dalla televisione di stato ( in regime di monopolio assoluto).

Ai ragazzi di 13-14 anni di allora, che cominciavano ad appassionarsi alla fantascienza dalle colonne della mondadoriana Urania, e che solo l’anno precedente, con l’ “allunaggio” del LEM, avevano potuto godersi un anteprima, con una “scorpacciata” di film di fantascienza, riesumati per l’occasione, si apriva il fantastico mondo delle “serie adulte” di fantascienza televisiva.

Il ricordo per il 13-14enne di allora è e rimane strettamente legato al bianco e nero.
Al magnetismo del Comandante Straker e ai capelli, che poi scoprimmo essere (parrucca) viola, del tenente Ellis (sua una delle scene “censurate”, quella in cui rimaneva, cambiandosi dopo il servizio su base Luna, in reggiseno …… ); alla sigla iniziale e al ronzio dell’Ufo in avvicinamento.

Due serie, 1969 e 1970, da noi negli anni successivi, che fecero da apripista a Spazio 1999 e, poi, a Star Trek, i cui episodi erano temporalmente precedenti ma che da noi arrivò dopo il trionfo di Star Wars che “liberò” la fantascienza dalla tutela di un “dio minore”.

Dopo alcuni anni la serie fu riproposta (a colori !!!) e ottenne ugualmente successo e nuovi appassionati.
Tanto che anche in Italia esiste un Gruppo di appassionati riunito attorno a ISOSHADO (Italia Section of Shado).
A proposito. Shado (cui alcuni erroneamente aggiungono un “w” ritenendo che Shadow = ombra possa essere più consono e determinando nel “w” la parola “world”) è l’acronimo di: Supreme Headquarter Alien Defence Organisation.
Ogni tanto la serie torna ad essere programmata nelle televisioni satellitari (in attesa dell’annunciato: da ben 2 anni !!! Sci Fi Channel della Universal), ma l’appassionato (e il curioso neofita) non può privarsi della raccolta (doppia) in DVD, con le e scene in lingua originale e censurate nelle versioni televisive degli anni settanta.

Non aspettatevi di vedere effetti speciali e mirabolanti battaglie create al computer: tutto è basato su modellini e riprese in interni, ma a noi sembrava di essere nello spazio, come e più che nei moderni filmoni pieni di virtuosismi tecnologici e spesso poveri di dialoghi e di idee.

E a questo ricordo dell’adolescenza non può mancare un saluto ai due principali protagonisti della serie: Ed Bishop (il Comandante Ed Straker) e Michael Billington (il Colonnello Paul Foster) che, per uno strano scherzo del destino, sono scomparsi quasi contemporaneamente, rispettivamente mercoledì 8 e lunedì 6 giugno 2005.



da Blacknights del 9 agosto 2005 9 agosto 2005