domenica 2 dicembre 2007

Stargate: apriremo quella porta ?

Stargate, un film del 1994 la cui brillante idea di base (una porta che consente il trasferimento su altri mondi) ha creato una delle serie di fantascienza più lunghe e di successo.
Il film che ha dato il via alla serie (principale interprete Kurt Russell, attore che all’epoca rappresentava un certo tipo di militare “reaganiano”) prende spunto dal ritrovamento di uno strano anello in Egitto, i cui simboli vengono interpretati e la squadra (classico e si ripeterà anche negli episodi televisivi il rapporto tra il militare e lo scienziato) si ritrova in un altro mondo, alle prese con un nemico alieno.
Il successo del film portò – dopo varie vicende inerenti ai diritti – alla creazione della serie televisiva SG-1, dieci stagioni, da cui prese poi il via anche Stargate Atlantis (4 stagioni).
Il telefilm è trasmesso dal canale satellitare Fox attualmente al sabato alle ore 21 (si consiglia l’uso del registratore … ).
Nelle serie televisive facciamo conoscenza con i personaggi più disparati.
Militari rudi, coraggiosi ed onesti, scienziati che non disdegnano l’uso delle armi, altri che, invece, mostrano una certa pavidità oltre ad un ego senza fine, alieni buoni e cattivi.
Scopriamo così da chi discendiamo (gli “Antichi”) e i nostri (della razza umana) mortali nemici (Ori, Wraith, Goa'uld) e alleati (Asgard).
Troviamo quindi basi ipertecnologizzate, armi superiori, astronavi interstellari, teletrasporto (come in Star Trek … mi sa che ci arriveremo anche nella realtà …) e tunnel spaziali.
Una particolarità, rispetto ad altri prodotti della fantascienza seriale, è che l'epoca in cui è ambientata la serie è quella contemporanea.
Come molti ufologi pensano, si da corpo al sospetto che in basi segrete e superprotette, si studino gli strumenti di civiltà interstellari o di quelle antiche che hanno abitato il nostro pianeta, e man mano che si comprende il funzionamento di qualche oggetto, si fa un passo verso le stelle.
Dopo le base interstellari di Babylon 5, l’astronave in “missione quinquennale” (Star Trek) e le poche migliaia di superstiti alla ricerca della Terra (Battlestar Galactica) ecco una, anzi due, serie nella quali l’Uomo, ancora giovane civiltà spaziale, si proietta verso le stelle, verso nuovi mondi, per aiutarli contro feroci invasori il cui unico scopo è dominare e distruggere gli altri popoli.
Magari non era questo lo scopo, ma la fantascienza è spesso una allegoria del mondo contemporaneo.
E, ancora una volta, il feroce nemico può essere individuato nel comunismo o nell’islam fondamentalista.
Del resto a molti possono venire in mente imam o ayatollah quando appaiono i Priori.
Sembra che con la decima stagione si concluda la serie SG 1, mentre dovrebbe proseguire Atlantis.
Personalmente ritengo che l’idea di fondo, una porta aperta nello spazio, consente ancora molteplici avventure.E se pensiamo ad una allegoria del mondo contemporaneo, le vicende che coinvolgono questo mondo globalizzato, sono tali e tante da realizzare molteplici sceneggiature.

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sabato 3 novembre 2007

Fantascienza in TV

Lo sviluppo delle tecnologie satellitari e digitali ha consentito lo “sdoganamento” di tutta una serie di generi che le televisioni pubbliche e private collocavano in orari impossibili per la scarsa audience rispetto alle loro necessità.
Qui, naturalmente, si parla dei telefilm di fantascienza alcuni dei quali, autentici “classici” vengono riproposti e recuperati per la visione e la rivisitazione (a colori !).
Come già precisato, quello che qui si scrive appartiene ai gusti personali del sottoscritto, quindi potrete non trovare quel che pensate debba esserci e viceversa.
Due i canali satellitari che programmano con continuità e coerenza prodotti di fantascienza: Fantasy (132) e Jimmy (140).
A questi si aggiunge FOX (110) che al sabato propone da circa un paio di anni serie inedite (in estate, repliche).
C’è anche AXN (134) ma i suoi prodotti appartengono ad un genere più fantastico che fantascientifico, almeno secondo la mia personalissima visione e non ritengo di annoverarla in questo breve elenco.
Molte sono le serie in replica, tre, al momento e in base alla mia personale conoscenza, gli inediti per il mercato italiano (anche se vi sono inediti prodotti a fine anni novanta) mentre molte sono le repliche di telefilm che, col passare degli anni, diventano autentici “cult”.
Così vediamo che Fantasy e Jimmy ripropongono tre delle cinque serie di Star Trek (Enterprise, il prequel che segna la – momentanea ? – fine della saga spaziale; The Next Generation, la seconda serie e la quarta serie con Voyager).
Jimmy con Fox è il canale che propone gli inediti.
Al lunedì, ore 21, su Jimmy vediamo infatti Babylon 5 uno dei telefilm migliori prodotti nell’ultimo decennio.
Fox, al sabato sera (ore 21 e 21,55), in attesa (forse) di trasmettere l’ultima serie di Battlestar Galactica (i cui ultimi episodi trasmessi la scorsa stagione lasciano molto a desiderare, forse sintomo di esaurimento di idee), ci propone le ultime, inedite serie di Stargate: SG 1 e Atlantis.
Una idea, quella dello stargate, che apre le porte :-) a molteplici avventure di ogni tipo e che, sapientemente sfruttata anche alternando le “squadre” protagoniste e le ambientazioni, non mostra ancora segni di usura.
Una menzione particolare per Jimmy, specialiste in repliche “cult, datate fine anni sessanta, anni settanta.
Alcuni anni fa aveva riproposto le due serie di Ufo che molti di noi si ricordavano in bianco e nero, trasmesse (censurate in alcune scene) dalla Rai tra l’autunno 1970 e quello 1971, la proposta di Jimmy ha consentito un rilancio in grande stile del telefilm, che di recente è stato anche oggetto di pubblicazioni settimanali in Dvd.
Da un paio di mesi Jimmy (ogni domenica alle 20,05) compie nuovamente un’operazione recupero del telefilm che, idealmente, segue nella memoria degli adolescenti di allora Ufo: Spazio 1999 , inizialmente pensato per la vecchia base Luna di Shado, poi realizzato nuovo di zecca.
La speranza è che in questa (meritoria) opera di recupero dei telefilm che hanno fatto la storia della fantascienza televisiva, ci sia un giorno posto anche per I Sopravvissuti e, soprattutto, per quella terza serie, mai trasmessa in Italia e mai doppiata.

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sabato 27 ottobre 2007

John Wyndham e il giorno dopo l’apocalisse

Cominciamo doverosamente questa infinita – perché non conoscerà mai la parola "fine"– avventura nella fantascienza scritta e cinematografica con l’Autore – che è anche il preferito dal sottoscritto - il cui principale romanzo ha ispirato il nome del blog: John Wyndham .
Nessuna nota biobibliografica.
Il link è sufficiente a fornire un’idea generale e, comunque, nell’epoca di internet è sufficiente una piccola ricerca per trovare con un qualsiasi motore ogni informazione necessaria.
Qui, ora e nei prossimi post, l’intendimento è esternare sensazioni e opinioni strettamente personali.
Perché mi piace Wyndham ?
Perché è il principe – sempre e tutto a mio parere – di quel genere narrativo che avvince con un crescendo di eventi partendo dalla normalità di una tranquilla cittadina o di una noiosa routine quotidiana.
Troviamo nella narrativa di Wyndham il timore per il futuro in una terra perennemente in bilico tra guerra e pace e dove la guerra può assumere caratteristiche catastrofiche.
Ma troviamo anche la speranza nell’Umanità, nella sua capacità di risollevarsi e tornare a guardare avanti e in questa Umanità c’è la fiducia nel singolo individuo.
Quante volte è un singolo personaggio che prende in mano la situazione e la risolve, caratterizzando quell’happy end che è tipico della letteratura di fantascienza … che piace a me.
Il biologo che ha passato tutta la sua esistenza a contatto con quella pianta mobile che è il trifido e che scopre di essere uno dei pochi a non essere diventato cieco proprio grazie ad una ferita inferta da quelli che, da quel momento, sarebbero stati nemici mortali dell’Umanità, è l’allegoria dell’uomo comune che dalle circostanze, gli Antichi avrebbero parlato del Fato, viene chiamato ad ergersi a salvatore, suo malgrado, della civiltà umana.
Ma la grande capacità di Wyndham è quella di saper descrivere una situazione di normalitàcontemporanea o futura (ad esempio la società rurale e superstiziosa del dopo catastrofe che incontriamo nei Trasfigurati ) – nella quale si innesta un evento sconvolgente e che annichilirebbe chiunque: la cecità improvvisa di milioni, miliardi di persone; l’arrivo di alieni con poteri straordinari e partoriti da donne terrestri; alieni che si stabiliscono nella profondità degli oceani da dove meditano di conquistare la Terra.
E’ una letteratura, quella di Wyndham, che ispira fiducia nell’Umanità e nel nostro futuro, per quanto potessimo essere sull’orlo dell’apocalisse (e anche oltre).
Destino vuole che John Wyndham muoia lo stesso anno ma pochi mesi prima che l’Uomo metta piede sulla Luna.


Per un approccio a John Wyndham consiglierei :

Il Giorno dei Trifidi
I Trasfigurati
Il Risveglio dell’Abisso
Avventure su Marte
Il Popolo Segreto.

Sconsiglio nella maniera più assoluta la sin troppo libera trasposizione cinematografica de Il Giorno dei Trifidi (intitolata in Italia L’invasione dei mostri verdi) che non rispecchia minimamente il romanzo

Consigliabile invece quella del Villaggio dei dannati (ma in edizione 1960 non il remake del 1995) è assolutamente godibile anche da chi conosce a memoria il romanzo.

sabato 13 ottobre 2007

Un blog di fantascienza

Perchè ?
Perchè i post che ho riportati esattamente come furono scritti sono tra quelli con il maggior numero di accessi nel mio blog generalista Blacknights , a riprova che la fantascienza è un tema di interesse.
E poichè mi interessa, ho pensato di aprire un blog ad essa interamente dedicato, dove annoterò commenti, recensioni e critiche.
L'indirizzo del blog, scartate parole banali (e infatti già "occupate") che richiamassero film o personaggi famosi, è tratto dal romanzo di fantascienza da me preferito: "Il giorno dei Trifidi" di John Wyndham.
L'immagine è di Babylon 5.

lunedì 13 agosto 2007

Babylon 5

Dopo Ufo, Spazio 1999 (di cui il canale satellitare Jimmy sta ritrasmettendo gli episodi), I sopravvissuti e Battlestar Galactica, veniamo ad un altro telefilm, datato anni novanta per gli Stati Uniti, che in questi mesi estivi viene riproposto dal canale satellitare Jimmy.
Babylon 5.
In realtà alcuni episodi erano stati trasmessi dalla Rai a partire dal 1999 (negli Stati Uniti la serie, compreso l’episodio pilota del 1993, è andata avanti fino al 1998) ma in modo frammentato e soprattutto in orari da insonni.
Jimmy sta ora riproponendo l’intera serie (spero) che consta di 5 stagioni di programmazione negli Stati Uniti.
A differenza di altri telefilm di fantascienza (non ci sono solo quelli citati: mi limito a quelli che a me piacciono maggiormente) di cui è (fortunatamente) piena la programmazione (anche se non sempre la storia è all’altezza dell’idea) Babylon 5 è di una qualità superiore.
Ha, per così dire, un capo e una coda, essendo stato programmato il copione con un suo inizio ed una sua fine.
Naturalmente c’è spazio per cambi di personaggi e per qualche incursione di elementi di novità, ma la trama ha una logica che altri telefilm (e non solo) di oggi non hanno.
L’ambientazione è “nella terza era dell’Umanità”, a partire dal 2259 e per cinque anni (uno a stagione), dopo una guerra tra umani ed alieni, si decide di provare a far convivere le varie razze in una gigantesca stazione spaziale.
250.000 persone che vivono, lavorano, giocano, amano, odiano, in una stazione dalle dimensioni di una media città.
Ci sono tutti gli ingredienti per il (meritato) successo della serie (anche in Italia se rilanciata da televisioni più generaliste e meno di nicchia e ad orari più ortodossi !).
C’è il Comandante, eroe di guerra, abile a gestire il suo personale.
Il vice donna, sensitivi e “fantamaghi”.
C’è la bassa politica dell’ambizione personale e la diplomazia che interpreta un disegno globale “alto e nobile”.
Ci sono piccoli meschini funzionari ed eroici (umani e alieni) che rischiano la propria vita per il successo dell’esperimento.
E ci sono tanti episodi ben congegnati che vanno dall’epica della space opera, al giallo fantascientifico.
Per chi vuole immergersi nelle avventure dei nostri posteri, l’appuntamento principale è (per ora) al lunedì, ore 21, canale 140 di Sky, Jimmy, con repliche in orari e giorni vari.

da Blacknights del 13 agosto 2007

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