lunedì 2 giugno 2008

A come Andromeda

Una cara amica che mi conosce da una vita, mi ha regalato un cofanetto con tre dvd, nei quali sono riprodotte tutte le 5 puntate dello sceneggiato che la Rai trasmise in prima serata tra gennaio e febbraio 1972.
Uno sceneggiato che fece epoca, un primo tentativo di realizzare un prodotto di qualità, nazionale, con la fantascienza.
Nel 1972 erano già apparse le due serie, inglesi, di Ufo ed esisteva una base di appassionati della fantascienza, grazie ad Urania, che resisteva alle “picconate” di chi la considerava letteratura e cinematografia di serie “b”.
Cinque anni dopo, il grande successo di Star Wars, Guerre Stellari, avrebbe spazzato via i dubbi, limitandoli solo a conventicole intellettualoidi autoreferenziali che della fantascienza apprezzavano solo quella fanaticamente “sociale”.
A come Andromeda, complice anche il monopolio Rai, tenne inchiodati milioni di spettatori grazie ad una trama solida e una recitazione senza sbavature.
Riguardare infatti questi sceneggiati, con il loro “sapore” in bianco e nero, ci fa apprezzare ancora di più l’arte della recitazione, quella vera, con una perfetta dizione in italiano: quanta differenza con certi prodotti girati in presa diretta, dove i rumori di fondo coprono le parole spesso pronunciate se non in dialetto, con un italiano infangato dalla cadenza locale !
A come Andromeda non fa eccezione ai lavori di qualità della televisione di allora, un prodotto fondato su un cast di tutto rilievo con Luigi Vannucchi, morto suicida pochi anni dopo, una splendida Paola Pitagora, già Lucia Mondella nei Promessi Sposi … quelli “veri” almeno per gli italiani della mia generazione, Nicoletta Rizzi che, a riprese già iniziate, sostituì la solita, bizzosa Patty Pravo in un ruolo che sembrava scritto apposta per la ragazza del Piper.
E ancora Tino Carraro, Giampiero Albertini e Franco Volpi le cui caratterizzazioni di generali, scienziati, politici e magistrati erano insuperabili.
Un segnale proveniente da Andromeda viene interpretato e in base alle istruzioni viene costruito un gigantesco calcolatore che “crea”, togliendo la vita e ricreandola, una “persona”.
Si intrecciano con questa vicenda altre di genere giallo (omicidi e morti misteriose) e di spionaggio, tutti generi che ora come allora catturavano l’attenzione degli spettatori.
A come Andormeda mantiene, a mio parere, la stessa forza evocativa e cattura l’attenzione anche oggi, come è per Belfagor o Il segno del comando, altri due sceneggiati che fecero epoca e che, in senso lato, possono essere accostati alla fantascienza televisiva.
Un prodotto di qualità rimane inalterato negli anni e se pettinature e abbigliamento denunciano l’epoca in cui fu girato, la trama resta avvincente e, come dice la nota di copertina del cofanetto: “Questa storia si svolge in Inghilterra … l’anno prossimo”.
E l’ambientazione – anche perché la trama è di due autori inglesi: Fred Hoyle e John Elliot – è tipicamente inglese.
Di quella Inghilterra tranquilla, di campagna, dove sembra non accada mai nulla e dove, però, all’improvviso “scoppia” una tempesta di misteri e di tensioni.
E’ l’Inghilterra che amiamo in John Wyndham, Il Giorno dei Trifidi, ma anche Il villaggio dei dannati/I figli dell’invasione ed è l’Inghilterra di Ufo del Comandante Straker , passando per quella dei Sopravvissuti ed arrivando ai giorni nostri, all’Inghilterra di Primeval .
A come Andromeda riesce, con un prodotto nazionale, della nostra Rai, a catturare quello spirito che troviamo in tutti quei romanzi e sceneggiati, rendendolo ancora più adatto al pubblico italiano.
Purtroppo –trattandosi di un regalo - non sono in grado di fornire indicazioni per l’acquisto.
Posso solo dire che il cofanetto deve essere un prodotto recentissimo (porta il copyright 2008 per Medialia srl e Rai Trade spa) e potrebbe esser parte di una collana più vasta, avente come titolo “ i migliori anni della nostra TV”.
A come Andromeda, uno sceneggiato di qualità, che non ha età e per chi ama la buona fantascienza.


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8 commenti:

Jetset - Libere Risonanze ha detto...

Era uno sceneggiato fantastico, me lo ricordo, la ragazza che nasceva già adulta... Altroché le boiate di fiction che fanno ora!

E ti ricordi "Uova Fatali"? Bellissimo!
http://it.wikipedia.org/wiki/Uova_fatali

Se vuoi vedere un altro stupendo film , ti consiglio "Andromeda" (che non c'entra niente con lo sceneggiato) di Robert Wise. Il titolo originale è "Andromeda Strain". Lo puoi scaricare in italiano con emule, alcune piccole parti sono però in lingua originale americana perché mai tradotte.
http://en.wikipedia.org/wiki/The_Andromeda_Strain_%28film%29

Poi c'é il mio film preferito, "Viaggio allucinante", un vecchio film che narra un viaggio di un sottomarino miniaturizzato all'interno del corpo umano, di cui spero non facciano mai un remake perché va già bene com'é ed i remake come quello della Guerra dei Mondi fanno schifo, l'originale è troppo bello per essere taroccato. Link:
http://it.wikipedia.org/wiki/Viaggio_allucinante_(film)

Se poi vuoi vedere l'antesignano de "L'esorcista" allora puoi guardare un bellissimo film italino, "Chi sei?" con Gabriele Lavia
http://it.wikipedia.org/wiki/Chi_sei%3F
Anche questo lo scarichi con emule.

Sempre per il genere thriller-esoterico ti devo segnalare due altri titoli di stupendi sceneggiati che la Rai trasmise quando ero bambino:

"Ritratto di donna velata" con Nino Castelnuovo
http://it.wikipedia.org/wiki/Ritratto_di_donna_velata

e

"Il segno del Comando" con Ugo Pagliai
"http://it.wikipedia.org/wiki/Il_segno_del_comando"

Anch'essi li puoi scaricare con emule se non li trovi.

Non farti ingannare dal bianco e nero di questi ultimi due sceneggiati, sono super-avvincenti e misteriosissimi, ti tengono inchiodato al divano e sono da guardare in compagnìa perché è bello scambiarsi le ipotesi mentre si gustano.

Eh, una volta sì che si premiava professionalità, oggi abbiamo solo schifezze con veline e vip che si mettono a recitare robaccia scontatissima e dozzinale.

Jetset - Libere Risonanze ha detto...

Scusa, non avevo visto che avevi già parlato del Segno del Comando. Bello eh?

Massimo ha detto...

Ci sono molti programmi della vecchia Rai che potrebbero essere recuperati anche al giorno d'oggi, così come sono stati girati.
Anche la qualità della recitazione era di alto livello ... per non parlare della dizione e dell'italiano ... :-)

Anonimo ha detto...

Data la mia età ricordo vagamente la serie inglese "doctor Who", e di cui dovrebbe essere in vendita un confanetto con le puntate della prima serie, mai trasmesse in Italia.
Parlerai anche di questa?

Armando

Anonimo ha detto...

Non so che attrazione potrebbero suscitare i vecchi programmi rai sui giovani oggi, anche se a me piacerebbe moltissimo che fossero trasmessi.

Armando

Jetset - Libere Risonanze ha detto...

Il Dr. Who era bellissimo, lo adoravo!!!

Ma voi ricordate Zaffiro e Acciaio?

E quel telefilm inglese con i due agenti segreti del mistero, lui con la bombetta e l'ombrello e lei esperta di arti marziali? Si chiamava The Avengers, lui impersonava John Steed e lei Emma Peel. Semplicemente splendido!

Massimo ha detto...

Armando, purtroppo il Dottor Who non era tra i miei preferiti, quindi non suscitandomi ricordi particolari non credo avrò modo di scriverne.
The Avengers, invece, mi è sempre piaciuto (anche se esula dalla Fantascienza) e anche il suo seguito, sempre con "John Steed", che in itliano era stato tradotto con "I tre infallibili" ...

Jetset - Libere Risonanze ha detto...

E' vero, è vero, si chiamava "Gli infallibili tre"!

Favoloso

Purtroppo temo che per i giovani d'oggi una serie del genere non sia altro che una noia, l'involuzione cerebrale dei mocciosi contemporanei ha raggiunto livelli terrificanti e non credo che un film od un telefilm che vada oltre il buono contro cattivo e che non sia un'esplosione di effetti speciali possa essere capito ed apprezzato. Guarda Star Trek: una volta faceva successo pur senza alcun FX. Nelle ultime serie lo si è snobbato.

Prendiamo Matrix: ho chiesto un pò in giro tra i figli delle mie cugine quale parte del film fosse la più apprezzata. Mi è stato risposto all'unanimità "le battaglie". A me invece sono piaciuti molto i dialoghi, quelli tra l'indovino e Nio, quello tra l'Architetto e Nio...etc...

E' da questi dialoghi che si capisce tutto il film e la sua complessità, eppure quando chiedevo com'era la trama del secondo e del terzo film e di spiegarmi cosa aveva detto l'indovino o l'architetto e perché, mi si rispondeva "boh, però il film è bello".