sabato 6 settembre 2008

I Sovrani delle Stelle

Alcuni mesi fa in un commento al primo post su Primeval , Freeman mi chiese di un romanzo di cui ricordava la trama, ma non autore e titolo.
Caso volle che si trattasse di uno dei miei autori preferiti e mi consentì di rispondere a memoria.
Edmond Hamilton con i suoi Sovrani delle Stelle (ed il seguito “Ritorno alle stelle”) è infatti uno di quegli autori di fantascienza che più mi ha regalato momenti piacevolissimi nella lettura di storie che stimolano la fantasia a galoppare lungo sentieri sconosciuti e spazi immensi.
Appartengo ad una generazione che ha passato una infanzia felicissima, pur senza tanti gadget che fanno parte degli accessori indispensabili dei bambini di oggi.
Per noi un il ramo caduto d’albero dalla forma un po’ particolare diventava una avveniristica arma spaziale e bastavano pochi soldatini per sentirsi dei generali vittoriosi.
E’ naturale che una storia come quella dell’uomo comune John Gordon, tornato dalla guerra (la seconda guerra mondiale) dove aveva comandato un caccia e sedutosi nuovamente alla sua noiosissima scrivania di contabile di una assicurazione, non potesse che accendere il piacere della lettura dell’intero romanzo, del suo seguito e quindi una miglior conoscenza dell’autore.
A chi non piacerebbe se un principe del futuro ci portasse nel suo tempo, al comando di una intera flotta spaziale per salvare il mondo ?
Credo che in ciascuno di noi alberghi, ad ogni età, lo spirito che ha fatto grande l’Umanità, lo spirito dell’avventura, della conoscenza, della speranza per il futuro e della libertà che, quotidianamente, viene soffocato dalle necessità, dalle convenienze sociali, dagli obblighi del ruolo che ricopriamo.
Allora perché rinunciare, almeno, a sognare con Hamilton e immedesimarci in John Gordon, uomo del nostro tempo che ha avuto la fortuna di essere scelto per un esperimento del lontano futuro e, come se non bastasse, anche quello di impalmare una principessa, immancabilmente bella, ricca, coraggiosa e con un intero mondo da governare.


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1 commento:

Anonimo ha detto...

Caro Massimo sono daccordissimo con quello che hai scritto. Io ho 44 anni e sono cresciuto con I sovrani delle stelle e Asimov. Ricordo che avro' avuto 15 anni ed ero a letto con l'ifluenza quando lessi ritorno alle stelle...non mi staccai fino a notte fonda...e finito il libro avevo negli occhi ancora immagini di galassie...di inrociatori spaziali e altro..insieme a Hamilton avevo leto anche 2 dei 3 libri della trilogia di Corum..di Michael Moorcock che prurtroppo ho perso e adesso sono introvabili. Emilio- Torino