domenica 22 febbraio 2009

I Sopravvissuti ... a Sanremo

Quando c’è il festival di Sanremo, la televisione ci propina repliche alla loro ennesima replica.
Sanremo mi annoia.
Se poi leggo che si presenta un individuo come Benigni con le solite, trite e ritrite banalità su Berlusconi (e, a differenza della canzone di Povia, senza alcuna par condicio !) mi passa la voglia anche solo di fare una fugace capatina sul canale che trasmette il totem dei programmi.
Così ne ho approfittato per cominciare a guardarmi I Sopravvissuti nella lor prima versione dvd in italiano.
Finora, dal 27 dicembre, sono usciti 6 dvd, con due puntate per ogni disco e, quindi, siamo al termine della prima stagione.
Io, I Sopravvissuti, li vidi in bianco e nero, sulla Televisione della Svizzera Italiana, quindi direi tra il 1975 e il 1977 (la televisione a colori “entrò” a casa mia solo nel gennaio 1978).
E non vidi la trasmissione delle due uniche stagioni tradotte in italiano sulla Rai perché quando furono trasmesse ero a svolgere il servizio militare.
Per me, quindi, è la prima volta che torno a guardare lo sceneggiato (mai più replicato) dopo l’unica visione del 75-77 e non ero certo che la realtà fosse corrispondente alla mitizzazione del ricordo.
Così ho “scoperto” che, a differenza di altri sceneggiati “mitici” (ad esempio A come Andromeda), I Sopravvissuti erano prodotti a colori.
Ma, soprattutto, ho riscoperto il piacere di una trasmissione che mi ha affascinato all’epoca e che continua, a più di trenta anni di distanza, a tenere desta l’attenzione e in tensione lo spettatore.
La sigla iniziale, poi, racchiude tutto il brivido di una situazione come quella descritta dallo sceneggiato.
Lo scienziato che ha un incidente in laboratorio ma che, non sapendolo, porta in giro per il mondo il virus letale.
I timbri sui passaporti.
Le prime morti.
La stessa colonna sonora è azzeccatissima e suscita quella tensione che vuole essere la caratteristica di tutto lo sceneggiato.
Non ho ancora rivisto tutte le puntate dei dvd finora usciti, ma se posso formulare un consiglio è: non perdetevi questa collezione.
L’impegno è di produrre tutte le tre stagioni originali, per un totale di 19 dvd.
La terza stagione è, per me, una autentica incognita.
Dopo, potremo sperare di vedere in Italia anche la seconda serie, prodotta nel 2008 in Inghilterra, un rifacimento che spero sia all’altezza di un originale difficilmente eguagliabile.



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2 commenti:

stendec ha detto...

Grazie per il ricordo di questa serie televisiva che ebbi modo di vedere da bambino. La associo ad un'altra serie di cui ancora porto il ricordo: "prigionieri delle pietre".

Massimo ha detto...

Negli anni sessanta e settanta, le televisioni (non solo la BBC o la nostra Rai) produssero vari programmi che oggi si direbbero di "qualità".
I Sopravvissuti fu uno di quelli.
Io lo vidi non da bambino, ma già ventenne e, come ho scritto, avendolo visto sulla televisione svizzera e non quando fu ripreso dalla Rai, lo vidi e me lo ricordavo in bianco e nero.
Il colore aggiunge modernità, ma le situazioni di tensione e il "brivido" della situazione sono inalterate.
Oggi ho acquistato l'11° disco. Ancora due e si arriva alla mitica terza stagione, mai vista in Italia ...