domenica 22 agosto 2010

Buon compleanno, Bradbury

Ray Bradbury compie 90 anni.
Una bella età per chiunque, quindi auguri, doppi, per l'uomo e per lo scrittore.
Su Ray Bradbury, autrore, tra l'altro, dei celebratissimi Farenheit 451 e Cronache Marziane, si possono trovare decine di biografie e bibliografie in rete.
Mi piace dunque ricordarlo per un aspetto, forse trascurato, che troviamo nelle sue opere e che trovo confermato dalle sue dichiarazioni in occasione del compleanno.
In Farenheit 451 vediamo come, una società massificata, veda nei libri uno stimolo per un "pericoloso" individualismo.
In Cronache Marziane lo spirito individualista è esaltato dai partecipanti alle prime spedizioni e dai coloni.
Oggi leggo che Bradbury, oltre a criticare computer e cellulari, denuncia la eccessiva presenza del governo nella vita degli Americani e dice che ci vorrebbe una rivoluzione in singolare sintonia con i Conservatori Repubblicani del Tea Party.
Novanta anni, ma ancora con la voglia di sognare la Luna ("dovevamo restarci") da cui spiccare il volo verso la "sua" Marte e poi conquistare le stelle, lontano in quello "spazio, ultima frontiera" per "esplorare strani nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita e di nuove civiltà, per arrivare dove nessuno è mai giunto prima.".
Auguri Ray Bradbury: è bello vedere che si può continuare a sognare anche a 90 anni, perchè solo continuando a sognare possiamo sperare che l'Umanità continui a progredire, ponendosi traguardi sempre più alti e, una volta raggiunti, spiccare un balzo verso altri e nuovi traguardi.
Il tutto, naturalmente, grazie all'Individuo, non certo ad un malinteso egalitarismo che non è altro che massificazione e livellamento verso il basso.


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3 commenti:

Monica ha detto...

Mi unisco ai tuoi auguri...

Josh ha detto...

carissimo,
il finale del libro Fahreneith 451 (assente in quei termini nel film derivato da F. Truffaut) è una delle pagine più shockanti per me, di tutta la storia della letteratura,
per il coninvolgimento emotivo-personale che ha su di me (uomo-libro per eccellenza:-)

pensa: homo-liber, uomo-libro; ma anche uomo-libEro

e la Città, finale del libro con le ultime pagine dell'Apocalisse.
Non è più fantascienza, è Messianismo, la "liberazione" finale in senso totale e cosmico.

Massimo ha detto...

Josh, a parte il fatto che devo ricordarmi di "invitarti" anche su Trifidi (spero nel tardo pomeriggio) quel romanzo è allucinante. Eppure pensa a quel che vorrebbero imporci con leggi liberticide che vietino di esprimere (quindi di stampare e diffondere) opinioni sull'olocausto o sull'omosessualità ... e allora non saremmo tanto lontani da quella che doveva essere solo una fantasia.