mercoledì 6 giugno 2012

Ray Bradbury R.I.P.

Solo due anni fa, nell'agosto 2010, gli auguravamo  buon compleanno per i suoi 90 anni.
Oggi apprendiamo che un altro "grande vecchio" della fantascienza mondiale è morto: Ray Bradbury a quasi 92 anni ha lasciato questo mondo per avventurarsi nei cieli infiniti.
Ovviamente la morte di un novantenne colpisce per la fama che questi ha, ben sapendo che a quell'età il ciclo della propria vita è ormai compiuto, ma questo non toglie che la notizia della morte di Bradbury, come di qualunque altra persona le cui opere hanno rappresentato una porzione del nostro divertimento e della nostra adolescenza, maturità e cultura, porti un velo di tristezza.
Credo che in tutti noi ci sia l'idea dell'immortalità (propria) che viene scossa dalle malattie e dalla morte (altrui).
Sicuramente però chi ha scritto Cronache Marziane e Fahrenheit 451 vivrà per sempre nel ricordo di tutti coloro che negli anni a venire prenderanno in mano quei libri e si immergeranno nelle storie di Ray Bradbury.




Entra ne

4 commenti:

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Sapevo che lo avresti celebrato. Un grande, ed i 2 libri citati sono 2 capolavori. Come il ciclo della Galassia di Asimov ed un libricino di Walter Tevis, "L' uomo che cadde sulla terra", da cui fu tratto un bellissimo film con David Bowie.

marshall ha detto...

Dovete sapere che anche Marcello, alias Sarcastycon, qualche mese prima di morire mi mandò da leggere un suo racconto breve di fantascienza. Più che di fantascienza, era un racconto fantascientifico che abbracciava passato, presente e futuro. C'erano strabilianti idee. Chissà che fine ha fatto quel racconto? So che l'aveva scritto per inviarlo ad un concorso.

Massimo ha detto...

Sì, magari non tutte le ciambelle riescono con il buco, ma quei due libri resteranno nella memoria degli appassionati e non solo. Ottimo oggi De Turris sul Giornale.

Massimo ha detto...

Peccato, Marshall, scoprire queste cose troppo tardi. Quanto poco ci conosciamo nelle "amicizie" in rete !